Veneto Film Commission

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Posizione

Rassegna stampa di Veneto Film Commission

Vicenza Film Commission recluta progetti per la Rai

Giovedì e venerdì a Trento la Rai incontrerà produttori e autori proposti da Vicenza Film Commission in collaborazione con Italian Film Commission: su 28 domande sono stati scelti 22 nuovi progetti che saranno oggetto degli incontri.

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Il don Rodrigo dei Berici nel nuovo film di Olmi

  

Il celebre regista, sceneggiatore, scenografo e produttore cinematografico italiano, che ha vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes nel 1978 per "L'albero degli zoccoli", ha fatto un primo sopralluogo a Orgiano qualche settimana fa. Le malefatte di Paolo da Orgiano, il nobile vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, le cui vicende criminose avrebbero ispirato la figura del più celebre Don Rodrigo di manzoniana memoria, e il processo che ha subito dal 1605-07,hanno incuriosito il regista che lavora ad una sceneggiatura per il prossimo film.

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Bassano flirta con il cinema

Un milione di euro in quarantacinque giorni effettivi di riprese. A tanto ammonta la cifra spesa nel Bassanese dalla produzione per la fiction "Di padre in figlia". Una somma che soddisfa l'assessore alle attività economiche, Giovanni Cunico, e lo invita a rilanciare. Per i prossimi mesi, si pensa a realizzare uno spot con le immagini della fiction, per promuovere la città tra i produttori cinematografici.

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ASIAGO. Film di Olmi, vicino il sì del Comune

ASIAGO. La società Ipotesi Cinema ha presentato il progetto per la realizzazione di un lungometraggio dedicato alla prima guerra mondiale
Il sindaco Gios: «L´interesse c´è, il problema resta quello di trovare i fondi. Abbiamo già contattato vari enti, serve almeno mezzo milione di euro»
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Una trincea didattica realizzata dalla Comunità montana per il museo all´aperto sul monte Zebio| Il regista Ermanno Olmi progetta un film sulla Grande Guerra
Il progetto del film sulla Grande Guerra, da girare sull´Altopiano in occasione del centenario, non è più un´ipotesi ma una realtà. In Comune di Asiago è stata ufficializzata la presentazione di una bozza di sceneggiatura che porta una firma prestigiosa, quella di Ermanno Olmi, il celebre regista che ha fatto dell´Altopiano la propria dimora d´elezione.
Sulla scrivania del sindaco Andrea Gios c´è il progetto, piuttosto dettagliato, presentato dalla società Ipotesi Cinema della figlia del regista, Elisabetta. Una proposta ritenuta molto interessante dagli amministratori asiaghesi, sia in chiave artistica, sia in quella turistica. Un film di Olmi infatti potrebbe attirare molto interesse già in fase di realizzazione, e una volta nella sale gli spettatori sarebbe incuriositi nel vedere come sono ritratti i luoghi altopianesi. Senza contare il tema stesso, la Grande Guerra, che con l´Altopiano ha un legame fortissimo.
I COSTI. L´ostacolo maggiore è però il reperimento dei fondi per sostenere i costi di realizzazione. «Stiamo parlando di una cifra importante, circa mezzo milione di euro - spiega il sindaco Gios -. Siamo comunque interessati alla proposta e stiamo valutando assieme alla Regione, e altri enti come il Film commission o istituti erogatori di fondi per lo sviluppo, come meglio provvedere alla copertura della spesa».
«Certamente il film potrebbe essere un motore turistico importante oltre a motivo di prestigio - continua Gios - Sia il turismo cinematografico legato alla visita dei luoghi dove si sono svolte le riprese, sia il turismo storico sono modelli qualificanti. Un´opera firmata Olmi convoglierebbe l´attenzione per la Grande Guerra proprio sull´Altopiano dove, ancora oggi, rimane il maggior numero di manufatti e testimonianze di quel conflitto».
Secondo quanto è trapelato, la storia parte dai ricordi di un vecchio pastore che ha combattuto sull´Altopiano, sugli stessi luoghi dove ora pascola i suoi animali. Buona parte delle riprese dovrebbero avvenire all´interno di trincee e manufatti originali ripristinati con il progetto dell´Ecomuseo; scenografie naturali che farebbero da sfondo ad “una giornata di ordinaria follia” di guerra nell´autunno 1917: morte, sofferenza, coraggio, paura.Ma anche scene buffe, attimi di riflessione, momenti di grande amicizia ed abnegazione tratte da ricordi narrati da anziani altopianesi. Come i conflitti tra giovani ufficiali aristocratici e tenenti anziani richiamati, il confronto durante il turno di guardia tra il soldato studente e il soldato contadino, il conducente di muli che, incurante dei cecchini, raggiunge le linee del fronte cantando a squarciagola.
Le riprese dovrebbero iniziare in autunno e proseguire per due mesi, coinvolgendo una ventina di attori e altrettante persone per la troupe. Un via vai che potrebbe già essere un volano turistico richiamando appassionati da tutta Italia. E non solo, considerando l´ammirazione che Olmi riscuote anche oltre confine.
© IL GIORNALE DI VICENZA
 

Checco Zalone sceglie Padova per il set del suo "Sole a catinelle"

Iniziate le riprese dell'ultimo film del comico che avrà nel cast anche Marco Paolini. In Prato della Valle la clip musicale.

PADOVA - Padova sarà da oggi il set principale del nuovo film "Sole a catinelle" con Checco Zalone. Invece di Bergamo, è stato deciso che la operosa città del Nord in cui il venditore di aspirapolveri - impersonato dalla star della risata - tenta rifarsi una nuova vita sarà proprio quella del Santo. «Visto che avevamo già deciso di girare nel riconoscibilissimo Prato della Valle ed essendo io padovano abbiamo riscritto apposta la sceneggiatura per poter girare in molte location della mia città natale», ha spiegato ieri in Comune Giacomo Gagliardo, organizzatore generale per Taodue della pellicola.

Sono tantissimi i set: il Duomo con la vicina pasticceria e il Ghetto dove ci saranno i primi ciak, il Liston con le banche di via VIII Febbraio e il Caffè Pedrocchi dove il ciak sarà lunedì prossimo. E ancora il Net Center dove Checco Zalone, arrivato dal Sud in cerca di lavoro, festeggierà l'assunzione in uno scenario che ricorda i grattacieli di New York. Nel film figureranno anche il Comune, davanti al quale è prevista una manifestazione di lavoratori di un'azienda tessile in crisi e infine una concessionaria di auto.

«Il film inizierà e finirà in una scuola - aggiunge Gagliardo - la media Petrarca trasformata per l'occasione in scuolaelementare dove saremo domani e sabato, frequentata dal figlio della coppia, un giovane attore di origine romena davvero di grande talento.

Del cast fa parte anche il trevigiano Marco Paolini mentre il capo di Zalone nel film è un nome conosciuto che non posso ancora rivelare. Il film costerà sugli 8 milioni di euro e sarà girato con attrezzature all'avanguardia per l'Italia che di solito usa solo Tornatore. Ci sarà un bell'indotto: la troupe di 80 persone risiede negli hotel di Montegrotto grazie a una convenzione con il Consorzio Terme Euganee e prevediamo circa 200 comparse».

Il Prato della Valle, di cui si è innamorato Zalone nel suo sopralluogo di due mesi fa, sarà il palcoscenico della clip musicale per la canzone che lui dedicherà nella storia alla sua partner. Una camera-car girerà per le Riviere e altre strade cittadine per rubare altri scorci che poi saranno montati. «Con questo film distribuito in mille copie, che segue "Che bella giornata", la pellicola italiana più vista di sempre con 12 milioni di spettatori, otterremo una grandissima promozione a costo zero - aggiunge l'assessore comunale alla Cultura Andrea Colasio che si è prodigato per far avere in tempo tutti i permessi necessari - I padovani potranno vedere in azione una delle più grosse produzioni europee ed è un vero peccato che non sia attiva una Film Commission locale come in altre regioni della Penisola».

Fonte Il Gazzettino 04/07/2013

 

Una pioggia di ''best'' arriva su ''I Palladiani''

Sono ben sette i riconoscimenti al documentario prodotto da Mestiere cinema per Vicenza è

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Il Festival di Finisterra-Aarrabida, Portogallo, ha premiato per sette volte il documentario “I palladiani”, prodotto dalla società veneziana Mestiere cinema per il Consorzio Vicenza è, con la collaborazione di Vicenza film commission.
Il documentario è piaciuto moltissimo alla Giuria internazionale del Festival 2012 dedicato ai film d´arte e al cine-turismo. Al film veneto-vicentino è andato il “Best film Festival Arrabida grand prize”; e ancora il premio come “best documentary” e quello come “best script” da un soggetto del padovano Marco Pettenello, collaboratore, tra gli altri, dei film di Carlo Mazzacurati. Ed ancora ha ricevuto il “best music” del veneziano Giorgio Costantini, e “best post production” curata da Tomas De Marchi, concludendo con “best sound” a riprova della cura tecnica con cui il film è stato realizzato.

Ultimo, ma non meno importante, il “Best film” nella categoria “luoghi storici”. Per ognuna delle sette sezioni il premio era una scultura di ceramica che rappresenta il Faro di Capo Espichel, posto all´estremo occidentale dell´Europa. Il documentario è stato prodotto in occasione dell´anniversario dei 500 anni dalla morte di Andrea Palladio, l´architetto più imitato al mondo, per conto di Vicenzaè-Vicenza Film Commission, un partner con cui Mestiere Cinema collabora da anni nel tentativo di promuovere lo sviluppo del settore dell´audiovisivo nel Veneto anche per il turismo.

«È il secondo premio che vinciamo in Portogallo con questo film dopo il premio al Festival di Barcelos dell 2011 anch´esso dedicato al cineturismo - commenta Guido Cerasuolo, regista e produttore del film - Quest´anno l´accoglienza è stata davvero straordinaria: pubblico e giuria hanno apprezzato moltissimo il film, ringraziandoci per avergli fatto conoscere Palladio di cui conoscevano solo il nome e, soprattutto, un territorio, quello Veneto, di cui i portoghesi conoscono solo Venezia. I Palladiani è un viaggio alla scoperta di chi oggi abita o lavora negli straordinari luoghi creati da Andrea Palladio oltre 500 anni fa e, al tempo stesso, un modo per raccontare l´unicità del lavoro di Palladio»
 
«La maggiore soddisfazione – aggiunge Carla Padovan che ha seguito per Vicenzaè la produzione - è che questo film sembra come un buon vino: accolto da poco entusiasmo in patria, ha trovato invece interesse crescente all´estero con, ad esempio, la recente distribuzione televisiva del film in Australia e Nuova Zelanda, l´interesse di un distributore internazionale inglese e ieri tutti questi premi in Portogallo».
Guido Cerasuolo è stato recentemente eletto presidente di Ape, l´Associazione nazionale dei produttori esecutivi italiani.

Fonte Il Giornale di Vicenza, 13 giugno 2012

 

Nostri riferimenti

REGIONE DEL VENETO
Direzione Attività Culturali e Spettacolo
Ufficio Cinema e Film Commission

Indirizzo: Cannaregio, 168
30121 VENEZIA
Tel:
+(39) 041 2792604
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Sitoweb:
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