Veneto Film Commission

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Il palazzo Valmarana fu eretto da Andrea Palladio sull'area ove esistevano case della stessa famiglia. Tuttavia la fabbrica è incompleta: infatti il cortile, il giardino e le scuderie non vennero mai edificate.
Gianantonio Golin ha giustamente sottolineato che "se il palazzo dei Valmarana e quello di M. A. Thiene avessero avuto la compiutezza prevista dal disegno, avrebbero composto nel tessuto urbanistico vicentino un intreccio monumentale complesso e splendido e, assieme al Barbaran da Porto avrebbero fornito tre episodi classici, scaturiti da momenti diversi dalla mente del Maestro, in una sapiente integrazione col contesto romanico e gotico dell'antica città".
Tuttavia bisogna tener presente che l'opera di Palladio si deve leggere facendo attenzione al rapporto tra soluzione teorica e soluzione pratica. A tal proposito è utile ricordare quanto ha evidenziato di recente Martin Kubelìk: anche il progetto di questo palazzo pubblicato nei "Quattro Libri..." non corrisponde pienamente alla fabbrica realizzata. Infatti l'edificio ha dimensioni ridotte rispetto alle indicazioni del disegno e la facciata, adattandosi all'andamento della strada, non rispetta il rapporto di perpendicolarità con i muri posteriori. Inoltre afferma che, se il palazzo fosse stato realizzato nella sua completezza, le scuderie si sarebbero sovrapposte con parte del complesso ideato per il conte Montano Barbaran. Perciò quanto indicato all'interno del trattato è il risultato di una rielaborazione teorica.

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  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Corso Fogazzaro 16
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Palazzi

Parco Querini è uno dei principali polmoni verdi della città di Vicenza. Situato in centro storico, è caratterizzato da vaste estensioni a prati, delimitate da un esteso boschetto ricco di piante.
Il parco prende nome da palazzo Capra Querini, che si trova nelle immediate vicinanze, in contrà San Marco, una residenza nobiliare di cui il parco costituiva il giardino. Divenuto di proprietà della famiglia dei conti Rezzara, il parco venne aperto al pubblico nel 1971 ed è ora di proprietà comunale.

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  • Periodo storico Settecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Viale Mariano Rumor
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Vicenza, Centro città

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  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazza dei Signori
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Pubblicato in Piazze
Vicenza, Centro Città

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  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazza Duomo
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Piazze
Vicenza, centro città

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  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazzetta Palladio
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Piazze
Vicenza, Centro Città

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  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Ponte Furo
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Ponti fluviali

Il Ponte San Michele di Vicenza è stato costruito negli anni '20 del 1600, su modello dei ponti veneziani. Gli architetti Tomaso e Francesco Contini progettarono il ponte a campata unica, realizzato poi in pietra locale e ciottolato.

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  • Periodo storico Seicento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Ponte San Michele
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Pubblicato in Ponti fluviali

I portici di Monte Berico, una via processionale coperta che ascende al colle con le stazioni della via Crucis, furono progettati nel 1745 da Francesco Muttoni e realizzati nel 1748 dopo la morte dell'architetto.

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  • Periodo storico Settecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Viale 10 Giugno 10
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Portici

IL SANTUARIO DI MONTE BERICO è il più noto e frequentato Santuario mariano della Regione Veneto

LE ORIGINI

Le sue origini affondano in un periodo di particolare sofferenza per la città di Vicenza, colpita tra il 1425 e il 1428 da una gravissima epidemia di peste.
Accadde, infatti, che la VERGINE fece una prima apparizione sul Monte il 7 MARZO 1426 ad una umile contadina: Vincenza Pasini alla quale seguì quella del 1° AGOSTO 1428. In entrambe le apparizioni la Madonna chiese a Vincenza che si facesse portavoce di una richiesta: la costruzione in quel luogo di una Chiesa a lei dedicata con la promessa che la pestilenza sarebbe finita.La tradizione popolare vuole che la Madonna avesse pronunciato queste parole:
"Non temere Vincenza. Sono la Madre di Gesù morto in croce per la salvezza degli uomini. Va' e avvisa i Vicentini che io voglio in questo luogo una Chiesa consacrata al mio nome; solo allora saranno liberati dal flagello che li percuote. Dirai al popolo i miei comandi: se non obbediranno, non cesserà la peste.
Come prova della mia volontà scavino fra queste rocce aride e ne scaturirà una fonte copiosa".

E aggiunse:
"Dirai inoltre che tutti coloro i quali visiteranno questa Chiesa nelle Feste a Me dedicate e nella prima domenica di ogni mese, avranno grazie abbondanti, e riceveranno la mia benedizione materna."Vincenza Pasini non fu creduta subito nemmeno dalle autorità Ecclesiastiche. Fu la seconda apparizione e l'imperversare della pestilenza a convicere, prima di tutti, i cittadini e quindi le Autorità, a dar credito alla donna.
La posa della prima pietra avvenne il 25 AGOSTO 1428 e la Chiesa fu costruita in soli 3 mesi come testimonia il codice manoscritto del Processo sulla veridicità dei miracoli intrapreso come la costruzione del Santuario, dalle autorità locali. Man mano che l'opera cresceva la virulenza della peste andava scemando al punto che quando arrivarono al tetto, la "brutta bestia" era completamente debellata.
Nel 1430 fu dato incarico al giureconsulto Giovanni Da Porto e al successore Luigi Da Porto che condusse il processo e redisse l'atto notarile di 16 pagine, autentificato da 3 notai e sottoscritto dal Podestà Marco Micheli, custodito nella Biblioteca Bertoliana di Vicenza.
La veggente Vincenza Pasini morì all'età di 78 anni, nel 1433.

LA CHIESA

Il piccolo tempio eretto dopo l'apparizione, venne rifatto perchè bisognoso di totali restauri e venne incorporato all'inizio del secolo XVIII nell'attuale Santuario.
La Basilica è stata costruita su disegno dell'architetto CARLO BORELLA (1688) e fu decorata dallo scultore bassanese ORAZIO MARINALI.
L'interno della Basilica-Santuario è l'insieme delle due Chiese: l'una di stile gotico, l'altra di stile classico e barocco, ampliamento e completamento del Borella (1688-1703) dopo un primo ampliamento del PALLADIO (1578).
In questi anni (1826) iniziò la costruzione del nuovo campanile, su progetto di ANTONIO PIOVENE, mentre nel 1860 fu avviata la ricostruzione dell'antica facciata in stile neo-gotico, ad opera dell'architetto Giovanni Miglioranza, grazie ai SERVI DI MARIA che ritornarono nel 1835, grazie all'avvallo dell'Imperatore d'Austria, dopo l'allontanamento provocato dal decreto napoleonico del 1810 che imponeva la soppressione dell' Ordine con l'allontanamento dal Conventi.
Anche nel 1866 dopo l'Unità d'Italia, i Servi di Maria dovettero lasciare il Convento per ritornarci, definitivamente, nel 1875 quando il Consiglio comunale di Vicenza decise di ridare loro il Santuario in uso gratuito affinchè proveddessero alla sua conservazione e tutela.
Nel 1900, il futuro PAPA PIO X incoronava solennemente la statua di MARIA, il cui altare veniva reso ancor più solenne dal restauro del 1926-1928.

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  • Periodo storico Quattrocento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Viale 10 Giugno 22
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Pubblicato in Pievi e santuari

Nel 1555 un gruppo di nobili e di artisti fondarono l'"Accademia Olimpica". Palladio, accademico, aveva proposto fin dal 1579 di costruire un teatro stabile per poter allestire degli spettacoli dato che le strutture in legno, da lui ideate per l'interno del salone del Palazzo della Ragione erano state smantellate. La proposta di Palladio fu accettata e nel febbraio del 1580 iniziarono i lavori di costruzione nel cortile del castello duecentesco del Territorio. Pochi mesi dopo Andrea Palladio morì, l'incarico passò al figlio Silla, ma ben presto fu affidata la direzione dei lavori a Vincenzo Scamozzi.
L'Olimpico ripropone la struttura dei teatri romani: la cavea, schiacciata per motivi di spazio, invece di essere a pianta semicircolare è semiellittica. La Frons Scenae appare come un arco di trionfo e l'arco centrale sembra esserne la "Porta Regia", ma allo stesso tempo propone la tripartizione delle grandi facciate dei palazzi palladiani. Palladio fece indietreggiare il fronte della scena per evitare la sensazione che potesse cadere verso la cavea: la fascia inferiore ha le colonne a tutto tondo, in quella di mezzo rientrano diventando semi-colonne sino a sparire nell'attico.
Le strutture sono in mattone intonacato e le statue in gesso. Scamozzi progetto' la città di Tebe dalle sette vie. La via centrale appare lunghissima, ma in realtà è di soli dodici metri: il pavimento sale, il cielo scende, gli edifici ornati di statue di gesso e garza si avvicinano diventando sempre più piccoli. Una città ideale, in legno e stucco, che potrebbe "crollare e distruggersi" con l'ingresso sbagliato di un attore in scena.

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  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazza Giacomo Matteotti 11
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
Pubblicato in Teatri

Nostri riferimenti

REGIONE DEL VENETO
Direzione Attività Culturali e Spettacolo
Ufficio Cinema e Film Commission

Indirizzo: Cannaregio, 168
30121 VENEZIA
Tel:
+(39) 041 2792604
Fax:
+(39) 041 2792794
Email:
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Sitoweb:
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