Veneto Film Commission

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La Basilica Palladiana affascina colle sue linee, i suoi chiaroscuri: "non è possibile descrivere l'impressione che fa la Basilica di Palladio..."(J. W. Goethe).
Il duplice ordine di logge di pietra bianca di Piovene si offre nella sua eleganza e solennità: l'ascesa delle strutture sembra infinita, il gioco di luci ed ombre seduce. Il primo nucleo del palazzo chiamato della Ragione venne costruito nella metà  del XV secolo unificando edifici più antichi: il "Palatium Vetus" ed il "Palatium Communis".
Alla fine del Quattrocento, si pensò di dare nuovo volto alla fabbrica e di creare spazi coperti per i mercati che si svolgevano attorno ad essa. L'architetto Tommaso Formenton progettò delle logge, che avrebbero dovuto circondare l'edificio. Vennero costruite e diedero al palazzo un'immagine nuova, simile a quella dell'omonimo edificio di Padova. L'errata costruzione delle nuove strutture portò ad un loro crollo solo due anni dopo il completamento, aprendo il problema del rifacimento.
La risoluzione non arrivò molto presto anche se furono interpellati grandi artisti, da Sebastiano Serlio a Michele Sanmicheli, a Giulio Romano. Cinquant'anni trascorsero prima che fosse scelto il progetto di Andrea della Gondola in seguito conosciuto come il Palladio.
Egli progettò delle logge formate dal susseguirsi di un medesimo modulo architettonico: la finestra serliana.

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  • Periodo storico Quattrocento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazza dei Signori
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
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Questo palazzetto, che la tradizione vuole essere la casa di Palladio ma ove in realtà non abitò mai, è opera attribuita allo stesso architetto che la ideò tra il 1560 e il 1570 per il notaio Pietro Cogollo.
La facciata presenta tre piani: quello inferiore è caratterizzato da una finestra serliana, da colonne ioniche e da due Vittorie poste ai lati dell'arco. Il piano nobile è delimitato da due finestre e da altrettante paraste di ordine corinzio. La superficie centrale, come quella dell'attico, un tempo era decorata da affreschi di Gian Antonio Fasolo. Della tripartizione della facciata, sottolinea Remo Schiavo, "si noti il graduale aggetto dei piani: forte e pulsante il piano terra ove l'arco con le due aperture forma una ideale serliana, più lieve al nobile, del tutto assente nella parte sommitale".

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  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Corso Palladio 167
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
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La sua fondazione, a ridosso del 1381, testimonia lo sviluppo di quest’area della città nel secondo Trecento, che vide, con l'ampliamento scaligero delle mura, l'apertura della Porta Santa Croce per facilitare la comunicazione con i nuovi insediamenti nella campagna retrostante. La chiesa di San Giacomo divenne sede dei Carmelitani e parrocchia. Solo in seguito alle soppressioni napoleoniche il titolo venne trasferito alla vicina chiesa di Santa Croce, antica sede dei Crociferi a Vicenza che nella zona gestivano anche un ospizio per l'assistenza degli ammalati. L’architettura risente di restauri frequenti e radicali, ma vanno menzionate le opere d'arte di pregio ancora conservate al suo interno del Pasqualotto, GB. Maganza e De' Pieri.

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  • Periodo storico Epoca medievale
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Corso Fogazzaro 254
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
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  • Periodo storico Epoca medievale
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Viale Fusinato 115
  • Film Commission di riferimento Vicenza Film Commission
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  • Periodo storico Epoca medievale
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazza San Lorenzo 2
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Santa Maria in Foro detta dei Servi è una chiesa di Vicenza situata in piazza Biade, una piccola piazza attigua a piazza dei Signori. La sua costruzione fu iniziata ai primi del Quattrocento dall'ordine dei Servi di Maria. Il portale della chiesa è stato eseguito dalla bottega presso cui lavorava Andrea Palladio all'inizio della propria carriera e costituirebbe una delle sue primissime opere.

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  • Periodo storico Quattrocento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazza Biade 23
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  • Periodo storico Seicento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazza Araceli 21
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Santa Maria Nova è una chiesa di Vicenza della fine del Cinquecento attribuita all'architetto Andrea Palladio, che l'avrebbe progettata intorno al 1578 senza riuscire a vederla realizzata.

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  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Contrada Santa Maria Nova 18
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Vicenza, Centro Città

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  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Corso Palladio
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La loggia, progettata da Andrea Palladio nel 1571, prese il posto di un edificio tardomedievale già destinato a residenza del Capitanio cittadino, la massima autorità veneziana a Vicenza.
La fabbrica attuale si presenta con una bicromia creata dal rosso del mattone e dal bianco della pietra e degli stucchi.
Infatti, a differenza di altre costruzioni, sembra che Palladio non ne avesse previsto l'intonacatura.
La facciata presenta tre intercolumnii delimitati da quattro semicolonne giganti che racchiudono gli archi inferiori e le finestre del piano nobile.
Le decorazioni sul fronte principale, rappresentanti delle figure che versano dell'acqua, simboleggiano i fiumi. Sulla trabeazione si legge l'iscrizione "JO. BAPTISTAE BERNARDO PRAEFECTO", ricordante il capitanio Bernardo artefice della costruzione.
Il palazzo gira in Contrà del Monte e la facciata modifica i moduli architettonici: scompaiono le semicolonne giganti e ne appaiono quattro di dimensione minore. Negli intercolumni laterali sono collocate due statue allegoriche che ricordano la grande vittoria di Lepanto del 1571. Sulla base si legge una duplice iscrizione latina "PALMAM GENUERE CARINAE" e "BELLI SECURA QUIESCO". Il significato è da comprendersi interpretando le due figure: la prima rappresenta la Dea della Vittoria Navale, mentre la seconda la Pace ormai ottenuta. Il piano superiore presenta altre quattro statue: la prima, verso al piazza, è la Virtù secondo il significato classico; la seconda, di misura minore, la Fede; la terza, simile alla precedente, la Pietà; la quarta, di grandezza uguale alla prima, l'Onore.
L'interpretazione di questi simboli è sufficientemente chiara: la Virtù e l'Onore seguendo la Fede e la Pietà ottengono la Vittoria e la Pace. Venezia ha vinto i Turchi unendo questi valori.
L'interno della loggia propone un armonioso spazio caratterizzato da nicchie e colonne.
Il salone superiore ora adibito a sala consiliare è arricchito da affreschi cinquecenteschi provenienti da una villa dei da Porto.

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  • Periodo storico Cinquecento
  • Provincia Vicenza
  • Comune Vicenza
  • Indirizzo Piazza dei Signori
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